Salviamo la Torre di Milone, l’appello del Sindaco di Cassano All’Ionio

 E’ una vera e propria richiesta di aiuto quella del Sindaco di Cassano Giovanni Papasso che, in una lettera indirizzata al Governatore della Calabria, sollecita un intervento regionale per salvare la preziosa Torre di Milone.

 

Il Sindaco di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, ha inviato una lettera al Governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio; al Dirigente Generale del Dipartimento n. 5 Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Calabria, Dott. Paolo Praticò; al Dirigente del Settore Beni Culturali, Aree Musei e parchi Archeologici della Regione Calabria, Arch. Domenico Schiava; al segretario Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, Dott. Salvatore Patamia. La missiva, infine, è stata indirizzata anche all’attenzione dell’Arch. Mariano Bianchi della Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria.

 

Nella lettera il Primo Cittadino cassanese pone, ancora una volta, all’attenzione dei rappresentanti degli Enti preposti la preoccupazione verso la Torre di Milone, bene pubblico del Comune di Cassano All’Ionio, dal 1935 a specifico vincolo monumentale. La Torre di Milone è una straordinaria testimonianza storica di epoca bizantino – normanna situata nel centro storico della città, in un’area individuata dallo strumento urbanistico vigente come “Parco archeologico Pietra del Castello”. La preoccupazione del Sindaco di Cassano è motivata nella lettera dal fatto che: “La Torre sta per crollare!”

 

“Ritengo - scrive Papasso - sia urgente e necessario, al fine di scongiurare il pericolo del crollo, procedere nell’immediato a eseguire un intervento di consolidamento strutturale della Torre e, al fine di renderla fruibile, effettuare anche la sistemazione dell’area circostante, oggi, invasa dalla vegetazione spontanea”.

 

“È stato già approvato dal Consiglio Comunale – informa il Sindaco di Cassano – il progetto definitivo per il consolidamento della Torre di Milone e la valorizzazione dell’area circostante mediante la creazione di un parco naturalistico e di un teatro all’aperto, che prevede il restauro archeologico dei paramenti murari della Torre, con inserimenti nell'area circostante di elementi architettonici di protezione e tutela del sottosuolo, al fine di conservarne le caratteristiche costruttive in ossequio al vincolo monumentale esistente, il recupero dei bagni termali, di duplice natura”. 

 

“Sono previsti – spiega il Primo cittadino - un restauro di tipo conservativo e uno di tipo archeologico. Il primo è volto alla conservazione anche funzionale dell’organismo edilizio nel rispetto dei suoi elementi tipologici, formali e strutturali per i fabbricati riutilizzabili, recuperandone la funzionalità esponendoli al servizio del teatro all’aperto. Il secondo riguarda il restauro archeologico dei ruderi del lato della Torre, cioè volto alla sola conservazione dei parametri murari e dell’organizzazione degli spazi nello stato in cui si trovano, per preservarne la memoria storico – architettonica”.

 

“Gli interventi necessari, e non più procrastinabili, di restauro serviranno sia salvare il bene ponendo in evidenza la sua antica funzione, in ossequio ai canoni dell’archeologia industriale, sia alla creazione di un Parco Naturalistico atto a preservare l’idrologia e la natura del sito con la regimentazione di una piccola zona lacustre a valle della Torre. Intorno alla Torre sarà possibile organizzare un percorso di visita che si snoda lungo l’uliveto esistente, salendo via via a monte del complesso diruto “ex bagni termali” e, in più, creare un Teatro all’aperto a cavea circolare da circa  1200 posti a sedere. Il tutto sarà reso più suggestivo da un’illuminazione architetturale che esalterà la Torre, i ruderi dei bagni termali e il parco”. 

 

“L’intervento - ha continuato il Sindaco Papasso - nel suo complesso, ha un costo di 980.000,00 euro, di cui circa 772.000,00 euro di lavori”.

 

“Il progetto ha già ottenuto i pareri prescritti ed è stato, già, redatto e in attesa di approvazione il progetto esecutivo. Considerato l’importo dell’opera – continua il Sindaco - l’intento dell’Amministrazione è quello di suddividere l’intervento in due lotti: il primo di natura conservativa volto al restauro della Torre, alla ristrutturazione dei bagni termali e alla realizzazione del Parco naturalistico; il secondo di natura infrastrutturale con la costruzione del Teatro all'aperto. Per la prima parte la spesa complessiva dell’intervento ammonta a 500.000,00 euro. Quest’opera sarà una perla, incastonata ai piedi dell’area termale e del centro storico, che arricchirà l’offerta culturale e turistica del territorio”. 

 

Nella missiva si parla anche della Torre dell’Orologio, altro importante simbolo della città di Cassano All’Ionio, e si pone all’attenzione dei destinatari il fatto che gli uffici dell’Ente hanno relazionato sullo stato di conservazione del bene evidenziando gravi problematiche strutturali, impiantistiche e funzionali predisponendo un progetto definitivo dell’importo di 100.000,00 euro al cui impegno finanziario, l’Amministrazione Comunale, non riesce a far fronte a causa delle ristrettezze di bilancio.

 

“Siamo convinti - conclude Gianni Papasso - che il futuro è nella nostra storia: abbiamo la fortuna di vivere in una terra ricca di storia da cui derivano enormi potenzialità e solo attraverso la riscoperta delle nostre radici e l’identificazione con il nostro passato, capiremo meglio il presente e potremo progettare lo sviluppo futuro”.

 

Caterina La Banca

Ufficio Stampa del Sindaco